Se pensi che La Spezia sia solo il punto di partenza per le Cinque Terre, sappi che stai per commettere un errore più grave di mettere il parmigiano sugli spaghetti alle vongole. La Spezia è una città che non solo ti ruba il cuore con i suoi scorci marittimi, ma anche lo stomaco, grazie a un patrimonio culinario che fa venir voglia di rimanere… a tempo indeterminato.
Sei pronto a scoprire cosa mangiare a La Spezia? Stringi il tovagliolo, perché si parte!
1. Muscoli ripieni: l’arte di coccolare la fame
Prima cosa: i muscoli qui non sono quelli che ti alleni in palestra, ma le cozze, e ti garantisco che danno molta più soddisfazione di una sessione di squat.
I muscoli ripieni spezzini sono una poesia: cozze freschissime farcite con un composto di pane, aglio, prezzemolo, formaggio e (a volte) mortadella. Vengono cotti lentamente in un sughetto di pomodoro che profuma di mare e di casa. In pratica, sono piccoli scrigni di felicità che esplodono in bocca.
2. Testaroli al pesto: il carbo-loading degli Dei
Se non hai mai sentito parlare dei testaroli, è il momento di rimediare e chiedere scusa all’intera Liguria. I testaroli sono una sorta di antenato della pasta: una creazione geniale fatta con acqua, farina e sale, cotta su un testo (da cui il nome) rovente.
Una volta pronti, si tagliano a losanghe e si tuffano in acqua bollente per pochi secondi. Poi? Via libera al condimento più classico: pesto alla genovese. Il risultato? Una coccola burrosa e profumata che ti fa venire voglia di scrivere poesie.

3. La mesciua: la zuppa che scalda l’anima (e il cuore)
Non c’è cucina spezzina senza mesciua, un piatto povero che però fa ricco chi lo mangia… di soddisfazione!
La mesciua è una zuppa di legumi e cereali, di solito un mix sapiente di ceci, fagioli e farro. Tradizionalmente nasceva mescolando (“mesciando”, appunto) quello che arrivava dagli scarichi delle navi. Oggi è una coccola genuina e confortante, che racconta tutta la storia di una terra di mare e fatica.
Un filo d’olio buono, una macinata di pepe sopra… e ti sentirai subito parte della vera Spezia.

4. Focaccia spezzina: la sorella salata che non ti aspetti
Pensavi che in Liguria ci fosse solo la focaccia di Genova? Ahah! Sorpresa: anche La Spezia ha la sua focaccia, più morbida e spesso arricchita da cipolle, olive o pomodorini.
Cammina per le viuzze del centro storico con un pezzo di focaccia in mano: non solo farai la figura del vero local, ma potresti anche attirare sguardi d’invidia da parte dei gabbiani (e fidati, qui i gabbiani sanno riconoscere una focaccia di qualità).
5. Farinata di ceci: il sole servito su un piatto
La farinata è una di quelle cose che sembrano semplici — farina di ceci, acqua, olio, sale — ma che ti fanno chiedere come sia possibile che quattro ingredienti messi insieme creino qualcosa di così buono.
A La Spezia la trovi croccante ai bordi e morbida al centro. Il consiglio da esperto? Mangiala bollente, magari con una spruzzatina di pepe nero sopra. Capirai subito perché qui è quasi una religione.
6. Panigacci: quando il pane decide di diventare protagonista
Ultimi ma non ultimi, i panigacci di Podenzana, che sono talmente famosi che hanno varcato i confini comunali. Simili ai testaroli ma ancora più rustici, si servono con salumi e formaggi, oppure tuffati in sughi golosi.
Sì, puoi anche usarli come cucchiaio per raccogliere il sugo. E no, nessuno ti giudicherà. Anzi, potresti essere incoronato Re (o Regina) dell’Aperitivo Spezzino.

Conclusione: a La Spezia si mangia, eccome!
In breve: se vieni a La Spezia e non ti abbuffi di tutto questo ben di Dio, stai letteralmente sprecando un’occasione di felicità.
Perché La Spezia non è solo mare, borghi e passeggiate romantiche: è anche un viaggio di sapori autentici, spesso poco conosciuti ma capaci di entrare dritti nel cuore (e nella panza).
Quindi: zaino in spalla, forchetta in mano… e buon appetito, viaggiatore goloso!








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