Tbilisi, la capitale calda del Caucaso
Tbilisi non è una capitale che si lascia capire al primo sguardo. Bisogna camminarla piano, attraversare i suoi balconi colorati, i vicoli della città vecchia, le cupole dei bagni sulfurei, le chiese antiche, i mercati pieni di oggetti sovietici e le terrazze da cui il fiume Mtkvari sembra dividere epoche diverse. Il nome della città richiama proprio le acque calde sulfuree che sgorgano dal sottosuolo e che hanno segnato la sua identità fin dalle origini. (Reuters)
La capitale della Georgia è una città di contrasti: un po’ Europa orientale, un po’ Medio Oriente, un po’ Caucaso puro. Ha palazzi decadenti bellissimi, architetture moderne, funivie, cortili nascosti, monasteri, wine bar e ristoranti dove la cucina georgiana diventa una vera dichiarazione d’amore per la propria terra. La città vecchia, oggi conosciuta come Old Tbilisi, è uno dei cuori storici più affascinanti della capitale ed è inserita nella Tentative List UNESCO dal 2007. (Georgia Travel)
Questo itinerario di 3 giorni a Tbilisi è pensato per chi visita la città per la prima volta e vuole scoprire il meglio senza correre troppo: storia, panorami, mercati, bagni sulfurei, cucina tradizionale e angoli più autentici.
Giorno 1: Old Tbilisi, Abanotubani, Narikala e il cuore storico
Il primo giorno a Tbilisi deve iniziare dalla sua parte più antica, quella che racconta meglio l’anima della città. La zona di Old Tbilisi è un labirinto di case color pastello, balconi in legno intagliato, scale consumate, cortili interni e strade che salgono verso la collina. Qui Tbilisi sembra un romanzo aperto, dove ogni porta ha una storia diversa.
Piazza della Libertà e Rustaveli Avenue
Si può cominciare da Piazza della Libertà, uno dei punti più centrali della città, per poi camminare lungo Rustaveli Avenue, il grande viale cittadino dove si incontrano teatri, musei, edifici istituzionali, caffè e negozi. È una zona utile anche per orientarsi, cambiare denaro, prendere un caffè e iniziare a capire il ritmo della capitale georgiana.
Rustaveli è la Tbilisi più urbana, mentre basta deviare verso il centro storico per ritrovarsi in un’altra dimensione: vicoli stretti, panni stesi, gatti sui muretti, profumo di pane caldo e vino servito con naturalezza a ogni ora.
Abanotubani e i bagni sulfurei
Il quartiere più iconico da visitare il primo giorno è Abanotubani, famoso per i suoi bagni sulfurei. Le cupole in mattoni che spuntano dal terreno sono una delle immagini simbolo di Tbilisi. Secondo il turismo ufficiale georgiano, una visita ai bagni di zolfo è una delle esperienze più caratteristiche della città, non solo da vedere ma da vivere davvero. (Georgia Travel)
Qui si trovano stabilimenti storici come Chreli Abano, conosciuto anche come il bagno colorato, riconoscibile per la facciata decorata con maioliche blu. Anche senza entrare, il quartiere merita una passeggiata: è fotogenico, suggestivo e racconta il legame profondo tra Tbilisi e le sue acque calde.
Consiglio da travel blogger: se hai tempo, prenota una stanza privata in un bagno sulfureo nel tardo pomeriggio. Dopo una giornata di camminate, è una delle esperienze più belle e rilassanti da fare in città.
Leghvtakhevi Canyon e la cascata nascosta
A pochi passi dai bagni sulfurei si trova uno degli angoli più sorprendenti di Tbilisi: il Leghvtakhevi Canyon. Sembra impossibile che, nel cuore della capitale, ci sia una piccola gola rocciosa con una cascata. È una passeggiata breve ma molto suggestiva, perfetta per scattare fotografie diverse dal solito.
Salita alla Fortezza di Narikala
Da Abanotubani si può salire verso la Fortezza di Narikala, uno dei luoghi panoramici più belli di Tbilisi. Si può arrivare a piedi, se ami camminare, oppure prendere la funivia da Rike Park, che regala una splendida vista sulla città e sul fiume. La chiesa di San Nicola si trova all’interno dell’area della fortezza, in posizione dominante sulla città vecchia. (Georgia Travel)
Da Narikala si capisce davvero la geografia di Tbilisi: il fiume che taglia la città, le case arrampicate sulle colline, le cupole dei bagni, i ponti moderni e le montagne sullo sfondo.
Madre della Georgia e discesa verso la città vecchia
Vicino alla fortezza si trova la statua della Madre della Georgia, Kartlis Deda, con una coppa di vino per gli amici e una spada per i nemici. È un simbolo perfetto dello spirito georgiano: ospitale, fiero, generoso, ma mai sottomesso.
La sera, rientra verso la città vecchia e scegli una trattoria tradizionale per il primo vero incontro con la cucina georgiana.
Cosa mangiare il primo giorno
Per iniziare, ordina:
Khinkali, grandi ravioli ripieni di carne e brodo, da mangiare rigorosamente con le mani.
Khachapuri, pane ripieno di formaggio, in varie versioni regionali.
Pkhali, polpettine vegetali con noci, spinaci, barbabietole o altre verdure.
Vino georgiano, meglio se ambrato o prodotto in qvevri, le tradizionali anfore interrate.
La cucina georgiana è famosa per il suo equilibrio tra influenze orientali e occidentali, con piatti ricchi di erbe, noci, spezie, formaggi e pane cotto nei forni tradizionali. (Serious Eats)

Giorno 2: Ponte della Pace, Rike Park, Dry Bridge Market e Mtatsminda
Il secondo giorno è dedicato alla Tbilisi dei contrasti: moderna e antica, elegante e decadente, popolare e creativa.
Ponte della Pace e Rike Park
Inizia la giornata dal Ponte della Pace, una struttura moderna in vetro e acciaio che attraversa il fiume Mtkvari collegando la città vecchia a Rike Park. Il ponte è uno dei simboli della Tbilisi contemporanea, soprattutto al tramonto e di sera, quando le luci lo rendono molto scenografico.
Rike Park è una zona piacevole per passeggiare e fotografare la città da un’altra prospettiva. Da qui parte anche la funivia per Narikala, utile se non l’hai presa il giorno precedente.
Cattedrale della Santissima Trinità
Prosegui verso la Cattedrale della Santissima Trinità, conosciuta anche come Sameba. È una delle chiese più imponenti della Georgia e domina la città con la sua cupola dorata. Anche chi non è particolarmente interessato all’architettura religiosa dovrebbe visitarla per comprendere quanto la spiritualità sia parte integrante dell’identità georgiana.
Dry Bridge Market: il mercato delle storie
Nel pomeriggio raggiungi il Dry Bridge Market, uno dei luoghi più curiosi di Tbilisi. Qui si trovano vecchie macchine fotografiche, medaglie sovietiche, libri, vinili, icone, oggetti militari, quadri, gioielli e piccoli pezzi di memoria del Novecento. È il posto perfetto per chi ama i mercati vintage e cerca souvenir non banali.
Il bello del Dry Bridge non è solo comprare, ma osservare: ogni bancarella sembra raccontare un pezzo di storia georgiana, tra nostalgia sovietica, arte popolare e vita quotidiana.
Quartiere di Sololaki
Dopo il mercato, torna verso Sololaki, uno dei quartieri più affascinanti della città. Qui Tbilisi mostra il suo lato più malinconico ed elegante: portoni decorati, vecchi palazzi nobiliari, scale in legno, cortili interni, facciate consumate dal tempo. È una zona perfetta per perdersi senza fretta.
Sololaki è anche una buona zona per fermarsi in un caffè, cercare street art, fotografare dettagli architettonici e respirare quella bellezza imperfetta che rende Tbilisi così magnetica.
Tramonto a Mtatsminda
Nel tardo pomeriggio sali verso Mtatsminda, la “montagna santa” di Tbilisi. Ospita la chiesa di Mama Daviti e il Pantheon degli scrittori e personaggi pubblici georgiani, oltre a offrire una delle viste più belle sulla città. Secondo il turismo ufficiale georgiano, Mtatsminda è uno dei luoghi più importanti della capitale per il suo valore panoramico, culturale e storico. (Georgia Travel)
Per salire puoi usare la funicolare. Arriva prima del tramonto: vedere Tbilisi accendersi lentamente, con il fiume che riflette le luci e le colline che diventano scure, è uno dei momenti più belli del viaggio.
Cosa mangiare il secondo giorno
Il secondo giorno puoi approfondire la cucina georgiana con piatti più tradizionali:
Lobio, stufato di fagioli spesso servito in terracotta.
Mtsvadi, spiedini di carne alla brace.
Badrijani nigvzit, involtini di melanzane con crema di noci.
Churchkhela, dolce a base di noci infilate in uno spago e ricoperte di mosto d’uva.
Se ami il vino, Tbilisi è una città meravigliosa: la Georgia è una terra di antichissima tradizione vinicola e nella capitale si trovano wine bar dove assaggiare bianchi ambrati, rossi intensi e vini naturali.

Giorno 3: Tbilisi autentica, mercati, arte urbana e vita locale
Il terzo giorno serve per uscire un po’ dai percorsi più classici e cercare la Tbilisi più quotidiana, creativa e contemporanea.
Fabrika e la Tbilisi giovane
Comincia da Fabrika, un ex spazio industriale trasformato in ostello, cortile creativo, bar, negozi, studi e locali. È uno dei luoghi migliori per vedere la Tbilisi giovane e alternativa. Qui si incontrano viaggiatori, artisti, nomadi digitali, studenti e creativi locali.
Fabrika è perfetta per una colazione lenta, un caffè, qualche foto urbana e per osservare il lato più moderno della capitale georgiana.
Marjanishvili e Aghmashenebeli Avenue
Da Fabrika puoi proseguire verso il quartiere di Marjanishvili e passeggiare lungo Aghmashenebeli Avenue, una strada restaurata, colorata e vivace, con edifici eleganti, ristoranti, caffè e locali. È una zona diversa dalla città vecchia: meno medievale, più ottocentesca, più europea, ma sempre con quel tocco georgiano difficile da definire.
Mercati e vita quotidiana
Per scoprire una città bisogna entrare nei suoi mercati. A Tbilisi puoi visitare mercati alimentari e piccoli bazar dove assaggiare formaggi, spezie, frutta secca, pane appena sfornato e dolci tradizionali. Cerca il profumo del shoti, il pane georgiano lungo e sottile cotto nel forno toné: da solo vale una sosta.
Qui si capisce che Tbilisi non è solo monumenti: è voce, cibo, contrattazione, sorrisi, clacson, cortili e brindisi.
Museo Nazionale Georgiano o pausa culturale
Se vuoi aggiungere una tappa culturale, dedica qualche ora al Museo Nazionale Georgiano, utile per comprendere meglio la storia complessa del Paese, dalle antiche civiltà caucasiche al periodo sovietico. È una visita consigliata soprattutto se vuoi dare più profondità al viaggio.
Ultima sera: cena georgiana e brindisi finale
L’ultima sera a Tbilisi merita una cena lenta. La tavola georgiana non è solo cibo, è rito. Il brindisi, chiamato supra, è una parte importante della cultura locale: si brinda all’amicizia, alla famiglia, al viaggio, agli incontri, alla memoria.
Ordina più piatti da condividere, un buon vino georgiano e lascia che la serata scorra senza fretta. Tbilisi va salutata così: con la pancia piena, il bicchiere alzato e la sensazione di non averla ancora capita del tutto.

Cosa vedere a Tbilisi in 3 giorni: riepilogo veloce
Giorno 1: Old Tbilisi, Abanotubani, bagni sulfurei, cascata Leghvtakhevi, Narikala, Madre della Georgia.
Giorno 2: Ponte della Pace, Rike Park, Sameba, Dry Bridge Market, Sololaki, Mtatsminda.
Giorno 3: Fabrika, Marjanishvili, Aghmashenebeli Avenue, mercati locali, Museo Nazionale Georgiano, cena tradizionale.
Cosa mangiare a Tbilisi: piatti da non perdere
Khinkali
I khinkali sono ravioli grandi, ripieni di carne, erbe e brodo. Il modo giusto per mangiarli è prenderli dal nodo superiore, mordere leggermente la pasta, bere il brodo caldo e poi mangiare il resto. Il nodo, spesso, si lascia nel piatto.
Khachapuri
Il khachapuri è uno dei piatti simbolo della Georgia: pane caldo e formaggio, con tante varianti regionali. La versione adjaruli, a forma di barca, con formaggio, burro e uovo, è una delle più scenografiche.
Lobio
Uno stufato di fagioli semplice ma saporito, spesso servito con pane di mais o sottaceti georgiani. Perfetto nelle giornate fredde.
Pkhali
Piccoli antipasti vegetali a base di verdure e noci. Sono colorati, profumati e perfetti per iniziare una cena georgiana.
Churchkhela
Sembra una candela colorata, ma è un dolce tradizionale fatto con noci e succo d’uva addensato. Si trova nei mercati e nei negozi di prodotti tipici.
Vino georgiano
Non lasciare Tbilisi senza assaggiare il vino locale. La Georgia è una delle terre del vino più antiche al mondo e la cultura del vino è parte fondamentale dell’esperienza di viaggio.
Dove fotografare Tbilisi
Per un travel blog, Tbilisi è una città molto fotogenica. I migliori punti per scattare foto sono:
Narikala, per la vista sulla città vecchia.
Abanotubani, per le cupole dei bagni sulfurei.
Ponte della Pace, soprattutto di sera.
Sololaki, per portoni, balconi e cortili.
Mtatsminda, per il panorama al tramonto.
Dry Bridge Market, per dettagli vintage e scene di vita locale.
Alt text consigliati per le foto:
- “Vista panoramica di Tbilisi dalla Fortezza di Narikala”
- “Bagni sulfurei di Abanotubani nella città vecchia di Tbilisi”
- “Ponte della Pace illuminato sul fiume Mtkvari a Tbilisi”
- “Balconi colorati nel centro storico di Tbilisi”
- “Mercato Dry Bridge con oggetti vintage nella capitale georgiana”
Quando andare a Tbilisi
I periodi migliori per visitare Tbilisi sono la primavera e l’autunno, quando le temperature sono più piacevoli e la città si gira bene a piedi. L’estate può essere molto calda, mentre l’inverno è più tranquillo e suggestivo, ideale se ami le atmosfere meno turistiche.
Come muoversi a Tbilisi
Il centro storico si visita molto bene a piedi, anche se alcune zone sono in salita. Per spostamenti più lunghi puoi usare metro, autobus, taxi tramite app e funivie. La funivia tra Rike Park e Narikala è utile ma anche panoramica, quindi vale la pena prenderla almeno una volta.
Consigli pratici per visitare Tbilisi
Porta scarpe comode: Tbilisi è piena di salite, scale e pavé.
Prenota i bagni sulfurei se vuoi una stanza privata, soprattutto nei weekend.
Assaggia il vino locale, ma fallo con calma: in Georgia il brindisi è una cosa seria.
Dedica tempo ai quartieri, non solo ai monumenti.
Entra nei cortili, guarda i portoni, osserva i balconi: la bellezza di Tbilisi spesso è nei dettagli.
FAQ SEO: domande frequenti su Tbilisi
Quanti giorni servono per visitare Tbilisi?
Tre giorni sono ideali per vedere le principali attrazioni di Tbilisi senza correre troppo. In 3 giorni puoi visitare la città vecchia, Narikala, Abanotubani, Mtatsminda, i mercati, i quartieri creativi e assaggiare bene la cucina georgiana.
Tbilisi è una città economica?
Rispetto a molte capitali europee, Tbilisi può essere ancora abbastanza conveniente, soprattutto per mangiare fuori e spostarsi. I prezzi variano però molto in base alla zona, al tipo di locale e alla stagione.
Qual è la zona migliore dove dormire a Tbilisi?
Per un primo viaggio, le zone migliori sono Old Tbilisi, Sololaki, Rustaveli e Vera. Old Tbilisi è perfetta per chi vuole stare vicino alle principali attrazioni, mentre Vera e Sololaki sono ottime per atmosfera, locali e vita di quartiere.
Cosa comprare a Tbilisi?
Tra i souvenir più belli ci sono vino georgiano, spezie, churchkhela, ceramiche, smalti cloisonné, oggetti vintage del Dry Bridge Market, tessuti e piccoli lavori artigianali.
Perché visitare Tbilisi
Tbilisi è una città che non cerca di essere perfetta. Ed è proprio questo il suo fascino. È storta, stratificata, calda, antica, giovane, malinconica e piena di vita. In tre giorni ti porta dalle cupole dei bagni sulfurei ai panorami di Narikala, dai mercati sovietici ai wine bar contemporanei, dai cortili nascosti alle grandi cene georgiane.
Visitare Tbilisi significa entrare in una capitale che profuma di pane caldo, zolfo, vino, spezie e storia. Una città che ti accoglie con un brindisi e ti saluta lasciandoti addosso la voglia di tornare.













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