Ci sono due modi per visitare le Cinque Terre.

Il primo è quello che fanno quasi tutti: treni pieni, borghi affacciati sul mare, focaccia in mano e foto dal porticciolo.

Il secondo comincia quando lasci la costa alle spalle, inizi a salire tra i gradini di pietra e il rumore delle onde si trasforma lentamente nel suono del vento tra gli ulivi.

Ed è lì che le Cinque Terre cambiano faccia.

Perché sopra i paesi colorati esiste un altro mondo: colline terrazzate, sentieri antichi, vigne sospese nel vuoto, boschi profumati di pino marittimo e mulattiere che collegavano i borghi molto prima dell’arrivo dei treni.

Un mondo perfetto per chi ama il trekking, il viaggio lento e quella sensazione bellissima di sentirsi minuscoli davanti al paesaggio.

Trekking alle Cinque Terre: perché scegliere i sentieri collinari

Molti visitatori si limitano al Sentiero Azzurro, il percorso costiero più famoso. Ma i sentieri collinari regalano qualcosa di diverso.

Meno folla.
Più silenzio.
Panorami enormi.

Qui cammini davvero dentro l’anima della Liguria.

I percorsi salgono sopra i borghi e attraversano:

  • vigneti eroici costruiti sui terrazzamenti;
  • antichi santuari;
  • boschi mediterranei;
  • piccoli paesi quasi sconosciuti;
  • punti panoramici dove il mare sembra infinito.

E soprattutto permettono di vedere le Cinque Terre dall’alto, nel loro lato più autentico.


1. Da Monterosso al Santuario di Soviore

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Il primo vero assaggio delle Cinque Terre verticali parte da Monterosso al Mare.

Dimentica per un momento spiaggia e ombrelloni: appena lasci il centro storico, il sentiero comincia subito a salire tra gradini e muri a secco.

Dopo circa un’ora di cammino raggiungi il Santuario di Nostra Signora di Soviore, considerato uno dei santuari più antichi della Liguria.

Da lassù il panorama è incredibile:
sotto di te il mare, davanti colline verdi, attorno solo silenzio.

È uno di quei posti in cui viene spontaneo fermarsi senza guardare il telefono.

Difficoltà

Media

Tempo

Circa 2 ore andata e ritorno

Cosa rende speciale questo trekking

La sensazione di passare dal caos turistico alla quiete assoluta in pochissimi chilometri.


2. Il Sentiero da Volastra a Corniglia

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Se esiste un sentiero che rappresenta perfettamente il paesaggio delle Cinque Terre, è questo.

Volastra è un piccolo borgo sospeso tra cielo e vigneti. Da qui parte uno dei percorsi più panoramici dell’intera area.

Cammini lungo i terrazzamenti coltivati a vite, con il mare sempre lì accanto, enorme e blu.

Ogni curva sembra una cartolina.

La cosa più bella è che questo sentiero racconta quanto fosse dura la vita qui un tempo: ogni metro di collina è stato modellato dall’uomo pietra dopo pietra.

È il famoso “paesaggio eroico” ligure.

Arrivando a Corniglia hai la sensazione di essere entrato in un borgo fuori dal tempo.

Difficoltà

Facile-media

Tempo

Circa 2 ore

Perché farlo

Per vivere le Cinque Terre più autentiche, lontano dai punti Instagram più affollati.


3. Da Riomaggiore al Santuario di Montenero

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Da Riomaggiore parte una salita che mette subito alla prova le gambe.

Ma il premio finale vale ogni gradino.

Il sentiero conduce al Santuario di Nostra Signora di Montenero, uno dei punti panoramici più spettacolari delle Cinque Terre.

Qui il mare sembra aprirsi davanti a te come una gigantesca mappa blu.

Nei giorni limpidi riesci persino a vedere molto oltre la costa ligure.

Il percorso attraversa oliveti, boschi e tratti antichi utilizzati per secoli dagli abitanti del borgo.

E quando guardi Riomaggiore dall’alto capisci davvero quanto siano incredibili questi paesi costruiti tra roccia e mare.

Difficoltà

Media

Tempo

1,5 – 2 ore

Momento migliore

Tardo pomeriggio, con la luce dorata del tramonto.


4. Il Crinale Alto delle Cinque Terre

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Questo è il trekking per chi vuole sentire davvero la montagna ligure.

Il sentiero di crinale collega diversi punti panoramici sopra le Cinque Terre e offre viste continue sul mare.

Qui il paesaggio cambia:
meno vigneti, più boschi e natura selvaggia.

Cammini tra pini, castagni e vento salmastro.

In alcuni tratti sembra quasi impossibile che il mare sia così vicino.

È un percorso meno conosciuto dai turisti giornalieri e proprio per questo incredibilmente affascinante.

Difficoltà

Media-alta

Tempo

Da 4 a 7 ore a seconda del tratto scelto

Ideale per

Escursionisti abituati a camminare a lungo.


5. Da Levanto a Monterosso passando da Punta Mesco

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Tecnicamente siamo appena fuori dalle Cinque Terre classiche, ma questo sentiero merita assolutamente un posto in lista.

Partendo da Levanto si sale verso Punta Mesco, uno dei balconi naturali più spettacolari della costa.

Da qui si vedono tutte e cinque le terre contemporaneamente.

Sì, tutte insieme.

Il sentiero passa accanto alle rovine dell’antico eremo di Sant’Antonio e alterna bosco mediterraneo, profumo di resina e viste incredibili sul mare.

È probabilmente uno dei trekking più completi della zona.

Difficoltà

Media

Tempo

3-4 ore

Da non perdere

L’alba o il tramonto da Punta Mesco.


Quando fare trekking alle Cinque Terre

Le stagioni migliori sono:

  • primavera;
  • inizio estate;
  • settembre;
  • ottobre.

In estate molti sentieri diventano molto caldi e affollati, soprattutto nelle ore centrali.

Porta sempre:

  • acqua abbondante;
  • scarpe da trekking;
  • cappello;
  • crema solare;
  • una giacca leggera per il vento.

E soprattutto prenditi tempo.

Alle Cinque Terre il bello non è arrivare.

È camminare lentamente tra mare e collina, fermandosi ogni tanto solo per guardare il panorama.


Le Cinque Terre più belle sono quelle che stanno sopra le Cinque Terre

Chi visita solo i borghi vede una cartolina.

Chi percorre i sentieri collinari vede la storia vera di questo territorio.

Perché queste montagne non sono semplicemente “dietro” le Cinque Terre.

Sono le Cinque Terre.

Sono i muri costruiti pietra dopo pietra.
Le vigne sospese nel vuoto.
I sentieri usati per secoli dagli abitanti.
La fatica che ha modellato uno dei paesaggi più belli d’Italia.

E quando torni a valle, con le gambe stanche e il sale del mare nell’aria, capisci che il ricordo più forte non sarà il borgo colorato.

Sarà il sentiero che ci arrivava dall’alto.