A San Terenzo il nuovo passaggio per la meravigliosa caletta della Marinella
C’è un posto, nel levante ligure a San Terenzo, dove per anni è rimasto nascosto un passaggio scavato nella collina. Un tunnel dimenticato, nato come rifugio antiaereo, poi usato come deposito, chiuso dal tempo e dall’umidità. E adesso, dopo decenni di silenzio, sta per tornare a vivere.
Succede a San Terenzo, piccolo borgo affacciato sul Golfo dei Poeti, dove è partita la riqualificazione della storica galleria che collegherà via Garibaldi alla spiaggia della Marinella. Un progetto che non è soltanto un’opera pubblica: è il recupero di un pezzo di memoria ligure trasformato in un nuovo percorso panoramico per residenti e viaggiatori.
Un tunnel nato durante la guerra
La storia della galleria di San Terenzo non comincia con il turismo. Comincia con la guerra.
Scavata sotto la collina di Falconara, questa lunga struttura sotterranea era un rifugio antiaereo utilizzato durante il secondo conflitto mondiale. Per anni è rimasta chiusa, dimenticata, utilizzata in parte come rimessa e magazzino, mentre sopra continuava la vita lenta del borgo marinaro.
Eppure quel tunnel aveva qualcosa di speciale: collegava direttamente il centro del paese alla splendida baia della Marinella, una delle spiagge più amate della zona.
Chi conosce San Terenzo sa bene quanto sia scenografica quella piccola insenatura dietro il castello. Mare limpido, rocce, case color pastello e una vista che sembra uscita da un romanzo inglese ambientato in Riviera.
Adesso quel passaggio dimenticato diventerà finalmente percorribile a piedi.
La riapertura della galleria pedonale
Annunciato dal Comune di Lerici, i lavori di recupero e messa in sicurezza sono iniziati nei primi mesi del 2026 e sono durati circa quattro mesi.
Inaugurata il 22 Maggio ora è possibile usufruire di questo pezzo di storia santerenzina.
L’intervento prevedeva:
- consolidamento della volta;
- sistema di smaltimento delle infiltrazioni d’acqua;
- nuova illuminazione;
- installazione di cancelli d’ingresso;
- recupero strutturale del tunnel storico.
L’obiettivo era semplice ma potentissimo: creare un collegamento pedonale diretto tra il paese e la spiaggia della Marinella.
Tradotto in pratica?
Meno traffico, più accessibilità, e soprattutto un’esperienza molto più suggestiva per chi visita il borgo.
Perché diciamolo: arrivare al mare attraversando una galleria scavata nella roccia sotto una collina ligure ha decisamente fascino oltre alla classica passeggiata sul lungomare.
San Terenzo diventa ancora più bella da vivere a piedi
Negli ultimi anni molti borghi italiani stanno cercando di ridurre il traffico e valorizzare i percorsi pedonali. Ma qui c’è qualcosa di diverso.
La nuova galleria non sarà solo “utile”. Sarà parte dell’esperienza di viaggio.
Un po’ come succede nei vecchi passaggi segreti delle città marinare: entri nella penombra fresca della pietra, senti il rumore dei passi, e pochi minuti dopo riemergi davanti al mare.
Una transizione quasi cinematografica.
Ed è proprio questo il punto forte di San Terenzo: non è una località che punta sull’effetto wow artificiale. Punta sulle atmosfere.
Quelle vere.
La Marinella: una delle baie più belle del Golfo dei Poeti
La galleria sbucherà direttamente nella zona della Marinella, piccola spiaggia racchiusa tra il castello e la costa rocciosa.
Negli ultimi anni quest’area è stata interessata anche da importanti lavori di messa in sicurezza idrogeologica e recupero del lungomare.
Oggi la baia è tornata a essere uno degli angoli più suggestivi della Riviera di Levante.
Ed è facile capire perché.
Qui il tempo sembra muoversi più lentamente:
- bambini che saltano dagli scogli;
- il profilo del castello che domina il mare;
- tramonti che tingono tutto di arancione.
La nuova galleria renderà questo luogo ancora più accessibile e scenografico.

Perché questa apertura è importante anche per il turismo
Molte persone visitano la Liguria senza uscire dalle rotte classiche:
Cinque Terre, Portofino, Camogli.
Ma il Golfo dei Poeti continua a essere uno dei luoghi più sottovalutati della regione.
E San Terenzo ha un vantaggio enorme: riesce ancora a sembrare autentica.
La riapertura della galleria pedonale va proprio in questa direzione:
- valorizzare il borgo senza snaturarlo;
- migliorare la mobilità senza trasformarlo;
- recuperare un luogo storico invece di costruire qualcosa di artificiale.
È turismo lento. Turismo narrativo. Turismo che ti fa ricordare i posti non per i selfie, ma per le sensazioni.
Visitare San Terenzo dopo l’apertura della galleria
Quando i lavori saranno completati, il consiglio sarà semplice: visitare San Terenzo senza fretta.
Passeggiare sul lungomare.
Entrare nel tunnel.
Attraversare la collina.
Uscire davanti al mare della Marinella.
E magari fermarsi lì qualche minuto senza fare nulla.
Perché alcuni posti non hanno bisogno di effetti speciali.
Hanno solo bisogno di essere riscoperti.













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